giovedì 3 marzo 2011

ciao

Grazie per essere qui su questa pagina a leggere queste mie righe.

Ti scrivo per farti ricordare e rendere conto che la tua vita è appesa ad un capello.
Sì, ho scritto capello. E' la realtà. E' così.
Voglio che soffermi la tua attenzione sul fatto che uscendo una mattina in macchina per andare al lavoro potresti avere un incidente mortale, come è successo stamattina alla ragazza che lavorava per le faccende di casa della mia famiglia. 
Elisa aveva 39 anni, un marito e due figli.
Questa mattina non è arrivata a lavoro.

Ora. Ti prego. Fermati un secondo.
Anche se ti sembra forzato, se pensi "tanto questa cosa non mi tocca"..
..perchè so che ragioniamo così.
Fino a quando ciascuno di noi non è messo sotto torchio dalla vita, non ci si ferma mai a riflettere su cosa è davvero importante..
importante per te. 
per me.

Domande come
"ma cosa ci sto a fare io qui"
"qual'è il senso della mia vita"
"cosa posso fare per essere felice e rendere più felici le persone che ho intorno"...
sono necessarie per distinguerci dai robot di una catena di montaggio.


Domande come queste non possono fare altro che elevare l'uomo. Elevare te, me a qualcosa di più grande
Qualcosa che porta a condurre una vita più ricca, soddisfacente, sorridente..
Ma non più ricca perchè, nella pratica, per forza diversa da quella che stai vivendo adesso; più ricca perchè finalmente attenta ad ogni dettaglio, ogni contatto umano, ogni respiro, ogni regalo che la vita in continuazione ti fa.
Già..perchè le nostre giornate, ore, minuti e istanti sono pieni zeppi di regali..
siamo solo noi a non rendercene conto!!!
non ci rendiamo conto.
Passiamo oltre, ci sembra tutto scontato, tutto dovuto.
Il mio cuore batte?..è dovuto
Cammino con due gambe? dovuto
La mia compagna mi vuole bene? dovuto
Mi salutano quando mi incrociano?...beh, ovvio..è dovuto!

Inizia a ringraziare dal primo respiro che ti accorgi di fare la mattina. 
Ma fallo davvero.
Grazie perchè anche oggi ho aperto gli occhi
Grazie perchè oggi ho ancora una mamma con cui litigare
Grazie perchè il mio datore di lavoro mi ricorda giorno per giorno i miei limiti 
Grazie perchè l'altro ieri ho conosciuto Anna 
Grazie per il mio mal di stomaco perchè mi sta parlando di qualcosa a cui io non do ascolto
..

Elisa sta bene, ovunque sia andata. E' ovvio che per chi resta è dura.
L'unica cosa che posso fare è stare vicino alla sua famiglia col pensiero. 
E tu, anche se non la conosci, poco importa. Immagina che a mancare potrebbe essere la persona a te più cara. 
Questa cosa è reale! Può succedere domani! Siamo tutte fiammelle al vento. Quindi datti una bella mossa.



La notizia della partenza di Elisa ha scaturito tutto questo dentro di me, e ho sentito di dovertelo far sapere.

Quindi, se già non è così, vedi di trovare il modo di fare quello che ti piace, quello per cui sei portato, quello che ti da più soddisfazione, quello che ti fa sorridere, 
quello che ti fa star bene, ca**o!

Siamo vivi per essere felici.
Finchè non lo diventiamo, siamo cadaveri ambulanti. 
ca da ve ri. 
che aspettano di essere sepolti.

Io farò lo stesso, e state pur certi che verrò a controllarvi uno ad uno.

Un abbraccio grande
Ste